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Nel mio lavoro non ci sono pretese narrative, né soggetti, né riferimenti diretti a figure o simboli. Ci sono immersioni emotive, traduzioni di stati interiori e astrazioni gestuali.

Il mio amore per il lavoro manuale mi spinge a cercare spazio e tempo per dedicarmici. Sono affascinata dall’arte di mescolare materiali come cemento, colle, schiume poliuretaniche e gel, creando impasti dalle texture e dalle caratteristiche diverse. La mia passione mi porta a utilizzare una varietà di strumenti quotidiani e a sperimentare costantemente nuove combinazioni di colori.

La mia arte non ricerca la perfezione, ma mira piuttosto a catturare l’essenza del processo creativo. Il mio approccio scultoreo-pittorico può essere descritto come intenso e grezzo, caratterizzato da un’astrazione gestuale che coinvolge l’osservatore e dà vita a opere luminose e tridimensionali attraverso la matericità e complesse stratificazioni cromatiche.

Le superfici che dipingo agiscono come registratori di situazioni, gesti ed emozioni. Assistono alla collisione di elementi che conferiscono alle opere il loro carattere materico e coinvolgente.

Fisicamente, le mie opere prendono vita su pannelli di legno di pioppo, sottoposti a ripetuti cicli di trattamento con vernici e rivestimenti poliuretanici. Vengono poi stratificate con impasti creati meticolosamente mescolando diversi elementi chimici e naturali, come frammenti di roccia. Questi impasti vengono modellati per dare forma alle composizioni e successivamente aerografati. Infine, ogni opera viene rifinita con resina epossidica, che le conferisce una straordinaria profondità cromatica e durabilità.

Questa tecnica richiede una tempistica precisa e cicli di produzione lunghi e complessi. Il risultato è una serie di opere che irradiano colore e matericità. La loro intensità cromatica cambia in base alla posizione e al punto di vista dell’osservatore. Inoltre, le opere sono piacevoli al tatto e invitano chi guarda a immergersi nelle forme e nelle emozioni che evocano.